Il framework Data Foundation Loop in pratica

Un approccio strutturato alla data foundation evita di trasformare ogni richiesta dati in un progetto a sé. Il nostro metodo, aggiornato per il 2026, parte dall’osservazione delle catene informative reali e le traduce in modelli, regole e integrazioni che possano essere mantenuti nel tempo. Non è una ricetta rigida, ma un insieme di pratiche che aiutano a prendere decisioni esplicite su cosa includere, come misurare la qualità e chi deve occuparsene.

Elena Conti

Elena Conti

Data Transformation Program Lead

La vita di una data foundation non si esaurisce con il primo rilascio: attraversa fasi di analisi, progettazione, implementazione e gestione continua che si ripetono con intensità diversa nel tempo.

Il ciclo di vita di una data foundation gestita

Est. Fase 1 4 entries
Analisi
Fase 1

Raccolta e mappatura delle catene dati

In questa fase vengono raccolti casi problematici, analizzati i flussi esistenti e costruita una mappa delle catene dati prioritarie, con evidenza di duplicazioni, controlli manuali e responsabilità non chiare.

Design
Fase 2

Definizione del modello e delle regole

Sulla base della mappatura si definiscono modello dati, regole di qualità, fonti autorevoli e integrazioni necessarie, documentando le scelte e concordando il perimetro iniziale della data foundation.

Implementazione
Fase 3

Realizzazione delle soluzioni operative

Vengono realizzate pipeline, trasformazioni, controlli e dashboard di monitoraggio, con rilasci incrementali e verifiche sui risultati rispetto ai flussi precedenti.

Gestione
Fase 4

Monitoraggio e miglioramento continuo

Una volta stabilizzata la prima versione, si attivano routine di monitoraggio, revisioni periodiche e procedure per adattare la data foundation a nuovi processi, sistemi o esigenze analitiche.

Come si articola un incarico sulla data foundation

Per ridurre la complessità, rendiamo visibili i passaggi con cui la data foundation viene progettata, implementata e mantenuta, evitando progetti opachi e difficili da spiegare internamente.

1

Raccolta e analisi dei casi critici

Inizialmente viene effettuata una raccolta strutturata di casi problematici: report contestati, processi con riconciliazioni manuali e sistemi che non condividono gli stessi dati. Si analizzano i flussi esistenti, si identificano fonti, trasformazioni e responsabilità. Il risultato è una mappa delle catene informative prioritarie, con indicazione delle principali criticità da affrontare nel ciclo successivo.

2

Workshop con stakeholder chiave

Sulla base della mappatura vengono organizzati workshop mirati con referenti business e IT per chiarire definizioni, priorità e vincoli. In questi incontri si discutono i risultati dell’analisi, si validano le catene dati individuate e si concordano i criteri con cui valutare il successo degli interventi sulla data foundation.

3

Definizione del perimetro iniziale

Viene definito il perimetro iniziale della data foundation: quali entità includere, quali fonti considerare autorevoli, quali processi coprire. Si stabiliscono inoltre le responsabilità di gestione e le principali regole di qualità da applicare, documentando le decisioni in modo sintetico ma tracciabile.

4

Progettazione dettagliata delle soluzioni

Si progettano in dettaglio modello dati, pipeline di integrazione, controlli di qualità e meccanismi di logging. Questa fase traduce le decisioni condivise in specifiche tecniche e operative, pensate per essere implementate con gli strumenti già presenti quando possibile.

5

Implementazione e rilascio controllato

Le soluzioni vengono implementate in modo incrementale, con rilasci che coprono progressivamente le catene dati prioritarie. Ogni rilascio viene testato confrontando i risultati con i flussi precedenti e raccogliendo feedback da chi utilizza i dati nella pratica quotidiana.

6

Monitoraggio continuo e miglioramento

Una volta stabilizzata la prima versione, vengono definiti indicatori di salute della data foundation, momenti di revisione periodica e procedure per introdurre nuove fonti o modificare le regole. Questo assicura che il lavoro iniziale non resti statico, ma possa evolvere in modo ordinato.

Come funziona il framework

Le fasi del Data Foundation Loop

Schema del framework Data Foundation Loop illustrato
Fase iniziale

Discovery delle catene dati critiche

Si parte dall’osservazione dei flussi reali e dei problemi più ricorrenti, evitando analisi astratte scollegate dall’operatività.

Nella fase di discovery vengono raccolte informazioni su processi, report critici e fonti principali. Si analizzano i flussi esistenti, si individuano punti di rottura e si classificano i problemi per impatto su decisioni e operatività. Il risultato è una mappa delle catene dati prioritarie, che diventa la base per tutte le decisioni successive sul perimetro della data foundation e sulle regole da introdurre.

Design del modello dati e delle regole

Si definiscono modello, regole e responsabilità, con documentazione comprensibile sia per tecnici sia per funzioni operative.

Il design traduce la mappatura in un modello dati coerente e in un set di regole di qualità e integrazione. Vengono definite entità, relazioni, fonti autorevoli e responsabilità di gestione. Le scelte sono discusse con stakeholder business e IT, documentando ipotesi e compromessi. Questo consente di avere una struttura chiara su cui costruire implementazioni successive senza dover ridiscutere ogni volta le basi.
Realizzazione

Implementazione delle pipeline e dei controlli

Si passa dal disegno alla pratica, implementando flussi e controlli in modo incrementale e verificabile.

Nella fase di implementazione vengono realizzate pipeline, trasformazioni, controlli e dashboard di monitoraggio. L’obiettivo è ottenere flussi ripetibili e tracciabili, non soluzioni isolate. Ogni rilascio viene validato confrontando i nuovi risultati con quelli prodotti in precedenza, per verificare coerenza e beneficio concreto. La gestione operativa viene preparata con istruzioni e momenti di passaggio strutturati.

Evoluzione

Gestione continua e revisioni periodiche

Si mantengono vivi modello e regole, aggiornandoli quando cambiano processi, fonti o priorità aziendali.

Il ciclo si chiude con la fase di gestione e miglioramento continuo. Vengono monitorati indicatori di qualità, puntualità e completezza, e programmati momenti periodici per rivedere regole, perimetro e modello. Questo permette di adattare la data foundation a cambiamenti nei processi o nei sistemi senza comprometterne la stabilità complessiva.
Pianificazione fasi di progetto su calendario condiviso
Tempistiche e pianificazione

Quanto dura un progetto di data foundation

La durata dipende dall’ampiezza del perimetro e dalla maturità esistente. In genere la fase iniziale di discovery e perimetrazione richiede alcuni cicli di lavoro concentrati, mentre design e implementazione della prima versione della data foundation vengono organizzati in rilasci incrementali. L’obiettivo è evitare progetti lunghi e indistinti, preferendo passi misurabili con feedback rapidi.

Domande frequenti sul nostro metodo

Preferenze cookie essenziali

Utilizziamo cookie per analisi, sicurezza e migliorare la tua esperienza sul sito, nel rispetto delle normative italiane ed europee vigenti